Ci sono luoghi che non si visitano. Si attraversano, come un velo, uno strato alla volta.
Fez custodisce un labirinto che non chiede di essere capito, solo percorso. Chefchaouen si tinge di un blu che non è decorazione, ma soglia. E poi il deserto, dove il silenzio smette di essere assenza e diventa spazio.
Questo cammino nasce per chi sente che è tempo di lasciarsi accogliere, non di cercare risposte. Il deserto, in questo viaggio, non è uno sfondo. È un grembo: uno spazio che non produce nulla, e proprio per questo lascia emergere tutto.
Più la sabbia tace, più qualcosa, dentro, ricorda.
I
Due giorni a Fez
Il primo giorno si arriva e basta. Il secondo è dedicato alla città e al suo labirinto, e nel pomeriggio all'Hammam Mernissi: un bagno del Seicento vicino a Bab Boujloud, tra zellige, marmo e archi intagliati. Le donne del luogo accolgono danzando, prima dello scrub col guanto kessa e del sapone nero.
Un'accoglienza rituale, non un trattamento da elenco.

Foto di Fez in arrivo
Foto di Fez in arrivo

II
Due giorni a Chefchaouen
Si arriva da Fez con una sosta a Volubilis, le rovine romane sospese nella campagna: un frammento di tempo che precede tutto il resto del cammino. In serata, cena a Palazzo Andalusia.
Il giorno dopo, la salita sul Monte Rif, che sovrasta la città blu. Lo sguardo si alza prima di scendere, nei giorni successivi, ancora più in profondità.
Foto di Chefchaouen in arrivo
Foto di Chefchaouen in arrivo
Alle porte del deserto il pullman lascia il gruppo. Da qui si prosegue in fuoristrada: un cambio di passo che segna l'ingresso in un altro tempo.
III
Due giorni nel deserto
Escursione in cammello verso il campo di Merzouga. I Tuareg che vivono il campo accolgono con musica e narghilè attorno al fuoco.
La sera, il cerchio.

Il Cerchio nel Deserto
Una giornata dedicata soltanto al femminile.
Il gruppo si raccoglie in cerchio sotto le stelle: meditazioni, attivazioni, silenzio condiviso, presenza corporea. Non è un'attività nel programma. È il centro simbolico dell'intero cammino: il momento in cui il gruppo diventa, per una notte, un unico grembo che si custodisce a vicenda.




IV
Due giorni a Marrakech
Si arriva nel pomeriggio, dopo il viaggio da Merzouga. All'alba del giorno seguente, per chi lo desidera, un volo in mongolfiera. Poi la città: una visita tipica e i profumi di un'erboristeria marocchina, l'ultimo frammento di materia, prima del ritorno.





Emilia Goffi, custode del cammino
Emilia non guida verso una destinazione. Custodisce le condizioni perché l'attraversamento possa avvenire: il ritmo, il silenzio, la vulnerabilità di chi cammina accanto a lei.
Vent'anni di rapporto col Marocco. Cinque o sei viaggi l'anno, con gruppi di dieci-quindici persone.
Una conoscenza che non nasce dai libri: nasce dal campo, dall'esperienza diretta, da anni di ascolto.
Quota di partecipazione
€ 2.290
a persona · supplemento camera singola € 400
| Date | 19 – 27 ottobre 2026, nove giorni |
|---|---|
| Luoghi | Fez, Chefchaouen, Deserto di Merzouga, Marrakech |
| Partecipanti | massimo 10 |
| Acconto | 50% alla prenotazione, saldo alla partenza |
| Voli indicativi | Bergamo → Fez, 19 ottobre 17:45 · Marrakech → Bergamo, 27 ottobre 6:10 · da prenotare a parte |
La quota comprende
- Pernottamenti, colazioni e cene da programma, acqua ai pasti
- Tutti i trasferimenti interni
- Hammam e massaggio
- Attivazioni e meditazioni nel deserto
- Camminata in cammello
- Visita tipica ed erboristeria marocchina
- Accompagnamento di Emilia lungo tutto il cammino
Non comprende
- Volo internazionale
- Assicurazione personale
- Pranzi
- Volo in mongolfiera
- Bevande e vino ai pasti
Se rinunci
- Fino a 30 giorni prima della partenza: la caparra ti viene restituita per intero.
- Da 29 a 15 giorni prima della partenza: metà della caparra, € 572,50, resta come credito per un altro viaggio, utilizzabile entro un anno dalla partenza, cioè fino al 19 ottobre 2027.
- Da meno di 15 giorni prima della partenza: la caparra non viene restituita.
LE VOCI DI CHI È GIÀ ANDATA
Testimonianza in arrivo
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Non tutte sentono il richiamo del deserto
Il deserto non si spiega, si racconta. Emilia lo fa a voce, una per una.
Lasciaci il tuo contatto e il numero. Emilia ti scrive su WhatsApp e ti racconta il viaggio: il ritmo delle giornate, il gruppo, e tutto quello che vuoi chiedere prima di decidere.
