Sahara. Radicarsi nelle ossa più antiche della terra. Marocco, ottobre 19–27.

Quattro soglie, un solo attraversamento

Dove la sabbia ricorda

Marocco, 19–27 ottobre 2026 · nove giorni · solo dieci posti
Fez · Chefchaouen · Deserto di Merzouga · Marrakech

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Ci sono luoghi che non si visitano. Si attraversano, come un velo, uno strato alla volta.

Fez custodisce un labirinto che non chiede di essere capito, solo percorso. Chefchaouen si tinge di un blu che non è decorazione, ma soglia. E poi il deserto, dove il silenzio smette di essere assenza e diventa spazio.

Questo cammino nasce per chi sente che è tempo di lasciarsi accogliere, non di cercare risposte. Il deserto, in questo viaggio, non è uno sfondo. È un grembo: uno spazio che non produce nulla, e proprio per questo lascia emergere tutto.

Più la sabbia tace, più qualcosa, dentro, ricorda.

I

Due giorni a Fez

Il primo giorno si arriva e basta. Il secondo è dedicato alla città e al suo labirinto, e nel pomeriggio all'Hammam Mernissi: un bagno del Seicento vicino a Bab Boujloud, tra zellige, marmo e archi intagliati. Le donne del luogo accolgono danzando, prima dello scrub col guanto kessa e del sapone nero.

Un'accoglienza rituale, non un trattamento da elenco.

Fez, la Discesa. Ci si perde per smettere di controllare.

Foto di Fez in arrivo

Foto di Fez in arrivo

Chefchaouen, la Soglia. Il blu spoglia lo sguardo dal superfluo.

II

Due giorni a Chefchaouen

Si arriva da Fez con una sosta a Volubilis, le rovine romane sospese nella campagna: un frammento di tempo che precede tutto il resto del cammino. In serata, cena a Palazzo Andalusia.

Il giorno dopo, la salita sul Monte Rif, che sovrasta la città blu. Lo sguardo si alza prima di scendere, nei giorni successivi, ancora più in profondità.

Foto di Chefchaouen in arrivo

Foto di Chefchaouen in arrivo

Alle porte del deserto il pullman lascia il gruppo. Da qui si prosegue in fuoristrada: un cambio di passo che segna l'ingresso in un altro tempo.

III

Due giorni nel deserto

Escursione in cammello verso il campo di Merzouga. I Tuareg che vivono il campo accolgono con musica e narghilè attorno al fuoco.

La sera, il cerchio.

Il deserto, il Vuoto. Più la sabbia tace, più qualcosa, dentro, ricorda. Una notte sotto le stelle, in cerchio.

Il Cerchio nel Deserto

Una giornata dedicata soltanto al femminile.

Il gruppo si raccoglie in cerchio sotto le stelle: meditazioni, attivazioni, silenzio condiviso, presenza corporea. Non è un'attività nel programma. È il centro simbolico dell'intero cammino: il momento in cui il gruppo diventa, per una notte, un unico grembo che si custodisce a vicenda.

Le partecipanti in abito rosso sedute in cerchio sulla sabbia durante una cerimonia
Una partecipante accarezza un cammello nella luce dorata del deserto.La tavola apparecchiata a lume di candela dentro la tenda del campo.
Marrakech, l'Integrazione. Ciò che si è lasciato andare, torna, trasformato.

IV

Due giorni a Marrakech

Si arriva nel pomeriggio, dopo il viaggio da Merzouga. All'alba del giorno seguente, per chi lo desidera, un volo in mongolfiera. Poi la città: una visita tipica e i profumi di un'erboristeria marocchina, l'ultimo frammento di materia, prima del ritorno.

Una mongolfiera all'alba, il bruciatore acceso illumina di rosso il pallone.
Secchi decorati pieni di petali di fiori in un negozio della medina.Barattoli di pigmenti colorati con tappi dorati in una nicchia bianca.La vasca d'acqua verde di un riad, fra archi moreschi.
Emilia Goffi, custode del cammino.

Emilia Goffi, custode del cammino

Emilia non guida verso una destinazione. Custodisce le condizioni perché l'attraversamento possa avvenire: il ritmo, il silenzio, la vulnerabilità di chi cammina accanto a lei.

Vent'anni di rapporto col Marocco. Cinque o sei viaggi l'anno, con gruppi di dieci-quindici persone.

Una conoscenza che non nasce dai libri: nasce dal campo, dall'esperienza diretta, da anni di ascolto.

Quota di partecipazione

€ 2.290

a persona · supplemento camera singola € 400

Date19 – 27 ottobre 2026, nove giorni
LuoghiFez, Chefchaouen, Deserto di Merzouga, Marrakech
Partecipantimassimo 10
Acconto50% alla prenotazione, saldo alla partenza
Voli indicativiBergamo → Fez, 19 ottobre 17:45 · Marrakech → Bergamo, 27 ottobre 6:10 · da prenotare a parte

La quota comprende

  • Pernottamenti, colazioni e cene da programma, acqua ai pasti
  • Tutti i trasferimenti interni
  • Hammam e massaggio
  • Attivazioni e meditazioni nel deserto
  • Camminata in cammello
  • Visita tipica ed erboristeria marocchina
  • Accompagnamento di Emilia lungo tutto il cammino

Non comprende

  • Volo internazionale
  • Assicurazione personale
  • Pranzi
  • Volo in mongolfiera
  • Bevande e vino ai pasti

Se rinunci

  • Fino a 30 giorni prima della partenza: la caparra ti viene restituita per intero.
  • Da 29 a 15 giorni prima della partenza: metà della caparra, € 572,50, resta come credito per un altro viaggio, utilizzabile entro un anno dalla partenza, cioè fino al 19 ottobre 2027.
  • Da meno di 15 giorni prima della partenza: la caparra non viene restituita.

LE VOCI DI CHI È GIÀ ANDATA

Testimonianza in arrivo

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Non tutte sentono il richiamo del deserto

Il deserto non si spiega, si racconta. Emilia lo fa a voce, una per una.

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Solo dieci posti. Emilia richiama una per una.